"(...) lasciano tracce impercettibili, le traiettorie delle mongolfiere e l'uomo che sorveglia il cielo non scioglie la matassa del volo e non distingue più l'inizio di quando sono partite... sopra gli ormeggi e la zavorra sono partite... tolti gli ormeggi e la zavorra sono partite... a guardarle sono quasi immobili, lune piene contro il cielo chiaro e l'uomo che le sorveglia, adesso, non è più sicuro se veramente sono mai partite oppure sono sempre state lì, senza legami, colorate e immobili così (...)" (Gianmaria Testa).